“La riforma fiscale è la madre di tutte le riforme, implica un compiuto riconoscimento del fatto che i numeri vengono prima della politica ed e’ poi la politica che deve adattarsi ai numeri”. Lo ha detto il presidente di R.ETE. Imprese Italia e di Confcommercio, Carlo Sangalli, al termine dell’incontro tra governo e parti sociali sull’avvio della riforma fiscale. Secondo Sangalli, sarebbe comunque un errore “aumentare il prelievo sui consumi”. “Speriamo che con questo incontro – ha aggiunto Sangalli – si sia aperta una nuova stagione per tornare a parlare di sviluppo e crescita e per arrivare alla madre di tutte le riforme, quella fiscale, con il duplice obiettivo di semplificazione e di riduzione della pressione fiscale, senza discriminazioni tra lavoro dipendente e autonomo e senza pensare che si possa aggravare il prelievo fiscale sui consumi”. “Auspichiamo – ha aggiunto il presidente- che ciò avvenga con tappe di avanzamento certo per ricreare un clima di fiducia di cui famiglie e imprese hanno bisogno”. Sangalli, infine, ha detto di essere d’accordo con quanto detto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che tale riforma “in una Italia con un fardello storico di debito pubblico, è certamente una operazione di non breve termine. Lavorare per una riforma fiscale è una questione tanto complessa e tanto necessaria”.