Roma, 3 novembre – Confindustria  e  R.ETE. Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) condividono gli obiettivi del Piano straordinario contro le mafie, ma ribadiscono la necessità e l’urgenza di modificare la norma riguardante l’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari nei rapporti con la pubblica amministrazione per consentirne la corretta ed efficace applicazione da parte di tutti i soggetti, pubblici e privati. Questa disposizione sta causando, infatti, seri problemi applicativi, con il conseguente blocco dei pagamenti da parte della PA alle imprese e il rinvio della stipula di nuovi contratti di appalto per lavori, servizi e forniture.

Le Organizzazioni imprenditoriali sollecitano, pertanto, un intervento normativo che, da un lato, chiarisca le modalità applicative del nuovo obbligo e, dall’altro, ne sospenda l’efficacia per tutti i contratti, per permettere alle imprese e alle stazioni appaltanti di attuare gli adempimenti richiesti dalla legge e di procedere ai necessari adeguamenti gestionali e contabili.