«Nello Statuto delle imprese troviamo risposte alle nostre aspettative per modificare l’approccio dello Stato alle piccole e medie imprese e per liberarle da costi e vincoli che ne comprimono le potenzialità».

E’ il commento del Presidente di R.ETE. Imprese Italia Giorgio Guerrini sulla proposta di legge approvata oggi dall’Aula della Camera.

«Lo Statuto delle imprese – fa rilevare Guerrini – è tanto più importante in un Paese come l’Italia che, nell’Ocse, vanta il più alto numero di piccole e medie imprese, 4.231.900, pari al 94,7% del totale delle aziende italiane, che impiegano il 58,5% della forza lavoro e contribuiscono al 60% della ricchezza prodotta nel Paese».

Tra le misure previste dallo Statuto, R.ETE. Imprese Italia apprezza l’introduzione di una riserva del 60% degli incentivi alle Pmi di cui almeno il 25% è destinato alle micro e piccole imprese.

Nel dettaglio della proposta di legge Guerrini, oltre ad apprezzare l’istituzione della figura del Garante per le micro, piccole e medie imprese, segnala l’importanza dell’analisi preventiva dell’impatto della regolazione sulle Pmi, l’applicazione di criteri di gradualità e proporzionalità in occasione dell’introduzione di nuovi adempimenti, la semplificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e in particolare delle modalità di accesso delle Pmi agli appalti pubblici.

«Confidiamo – sottolinea Guerrini – in un iter parlamentare rapido dello Statuto delle imprese per arrivare al via libera definitivo su un provvedimento  che deve dare presto i suoi frutti. Servono subito interventi che pongano la piccola e media  impresa al centro delle strategie di sviluppo del Paese».