Si è svolto oggi presso la sede della Fondazione R.E TE. Imprese Italia un seminario dal titolo “Pari dignità tra sistemi produttivi: nuove opportunità per le MPMI”, al quale hanno preso parte Giuseppe De Rita (Presidente Fondazione R.E TE. Imprese Italia), Ivan Malavasi (Portavoce R.E TE. Imprese Italia e Presidente Cna),  Stefano Micelli (Professore di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e coordinatore del tavolo di accumulazione sulle Reti Infrastrutturali della Fondazione R.E TE. Imprese Italia), Andrea Granelli (Presidente Kanso) e gli Onorevoli Raffaello Vignali del PDL e Dario Nardella del PD.

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Durante l’incontro è stato presentato uno studio della Fondazione  che riflette sull’evoluzione del ruolo che può ricoprire la piccola impresa per l’efficienza e la competitività delle infrastrutture, siano esse materiali o immateriali. Poca attenzione è stata finora attribuita al ruolo delle MPMI come soggetto chiave di questi processi, nonostante esse contribuiscano alla creazione di ecosistemi nei quali convivono, integrandosi, le attività più tradizionali (quali la gestione e la manutenzione) con servizi ad alto tasso di flessibilità, che risultano essenziali per un utilizzo intelligente e una regolazione razionale delle infrastrutture stesse.

Il Presidente Malavasi

Il Presidente Cna, Ivan Malavasi

L’analisi prende in esame tre contesti diversi fra loro – le nuove infrastrutture energetiche, il settore del commercio (con un’attenzione particolare sui centri storici delle città) e i servizi digitali basati sugli open data  – tutti e tre sottoposti dal legislatore a grandi trasformazioni e in grado di offrire indicazioni diverse e complementari riguardo al ruolo delle MPMI e dell’impresa diffusa come fattore determinante della qualità di nuovi ecosistemi del valore.

“L’attenzione continua rivolta al tema della crisi ci impedisce, il più delle volte, di guardare a quei processi di innovazione che oggi contribuiscono a rinnovare il nostro sistema economico”- ha sottolineato il Prof. Stefano Micelli, coordinatore del tavolo di accumulazione sulle Reti Infrastrutturali della Fondazione R.E TE. Imprese Italia – “La piccola impresa non è un soggetto marginale in questo processo; anzi, è spesso in prima fila nell’alimentare filiere dell’innovazione in cui operano imprese di medie e grandi dimensioni. Anche nel caso dell’apertura di alcuni mercati, il suo ruolo è tutt’altro che passivo. Si tratta di cambiamenti che le associazioni di categoria sono chiamate a leggere e promuovere con occhi nuovi”.

Il Presidente De Rita

Il Presidente della Fondazione, Giuseppe De Rita

Per il Presidente di CNA e portavoce di R.E TE. Imprese Italia, Ivan Malavasi, “le indicazioni che lo studio della Fondazione offre, presentando scenari relativi alle nuove configurazioni infrastrutturali, dimostrano che le MPMI non costituiscono un ostacolo lungo la strada di uscita dalla crisi ma possono rivestire un ruolo da protagoniste soprattutto nei cambiamenti che avvengono nella società e nel sistema produttivo”. Quanto alle Associazioni di categoria, “il rendiconto e la formulazione di un bilancio equilibrato fra costi e benefici delle nuove opportunità sono un obiettivo per contribuire in modo fattivo al dibattito in corso nel Paese”.

Dalle parole del Presidente della Fondazione R.E TE. Imprese Italia, Giuseppe De Rita, è emersa ancora una volta “la grande capacità di adattamento da parte della piccola impresa e dell’impresa diffusa, cui si associa una loro naturale predisposizione ad occupare spazi di mercato spesso sottostimati”. Certamente le potenzialità legate all’emergere dei nuovi ecosistemi del valore possono esplicarsi solo attraverso una corretta regolazione di reale apertura dei mercati, “che può costituire un’importante occasione di crescita per quelle imprese capaci di interpretare in modo originale – anche sul versante delle formule imprenditoriali – un contesto in rapida trasformazione”.