Il giudizio espresso dalle micro, piccole e medie imprese italiane nei confronti della riforma dell’imposizione sui servizi pubblici locali (in discussione in Parlamento) appare piuttosto negativo e si contraddistingue per una notevole dose di pessimismo e insoddisfazione. Nell’opinione di una quota largamente maggioritaria del sistema imprenditoriale vi è, infatti, la convinzione che la soppressione dell’Imu sulla prima casa e della Tares e l’introduzione della nuova Imposta Unica Comunale (la Iuc) comporterà un rilevante aggravio dei costi sostenuti dalle aziende, sia per quel che riguarda il livello complessivo di pressione fiscale che sotto forma di maggiori oneri amministrativi.

È, questo, il dato fondamentale che emerge dalla rilevazione su un campione rappresentativo di 1.000 aziende di dimensione inferiore ai 250 addetti realizzata dalla Fondazione R.E TE. Imprese Italia.

Appunti sull'Impresa Diffusa - Dicembre 2013 - «L'aggravio dei costi della tassazione locale per le MPMI»